Il Movimento 5 Stelle in breve

Il Movimento 5 Stelle è una storia tutta italiana, dove in 5 anni si è passati da 0 a 8.700.000 voti, circa il 25% dei voti del paese. Tutto ciò senza fondi e utilizzando solo la rete.
L’elemento rivoluzionario è sicuramente internet. Ha cambiato le regole del gioco nel mondo e in particolare in Italia. Il Movimento oggi ha quasi il 30%, Ma nel 2013 ha ottenuto il 25% dei voti a livello nazionale. Queste sono alcune cose che si è riusciti a fare usando la rete, sovvertendo le strategie dei partiti tradizionali.

Scelte dei candidati online
Per esempio è stato permesso ai cittadini di scegliere direttamente i propri candidati attraverso l’uso di internet. E’ stato permesso alle persone di candidarsi per il Parlamento, per il Parlamento europeo e per le città. Gli iscritti potevano candidarsi postando i loro curriculum, video di presentazione e proposte. Per le elezioni europee, circa 87.000 persone potevano candidarsi. 5.000 di queste si sono proposte mettendo online cv e video di presentazione, chiedendo di essere votati per il parlamento europeo. 73 sono stati votati e iscritti nelle liste elettorali del Movimento 5 stelle. Oggi ci sono 17 membri del Parlamento europeo eletti. Nelle elezioni a Roma c’erano circa 10.000 candidati potenziali, di cui 200 si sono effettivamente proposti. 29 di loro sono stati eletti, e oggi c’è la prima sindaca della Capitale, Virginia Raggi. E’ stato applicato lo stesso sistema anche a livello regionale, nelle altre città e per il Parlamento.

Mettere a punto il programma online
L’esigenza è quella di capire cosa sta a cuore al Movimento, cosa vogliono che si proponga e si discuta in Parlamento, per arrivare a coprire tutti i temi che devono far parte del programma del Movimento. E’ stata affrontata la questione in diversi modi. Innanzitutto ogni parlamentare deve mettere le proprie proposte in rete per due mesi e discuterle. Oggi ci sono 247 proposte discusse in rete del parlamento nazionale, con quasi 80.000 commenti sulle leggi proposte. I parlamentari raccolgono i suggerimenti e propongono la legge considerando tutti i commenti e le integrazioni. E’ stato creato un sistema analogo a livello regionale. Ogni eletto al consiglio regionale deve discutere le proposte su LEX, che è il nome della nostra piattaforma, le norme proposte. Infine, a livello europeo ogni report affrontato dai nostri 17 parlamentari viene pubblicato online e discusso.
C’è stata un’altra questione. Non necessariamente le proposte sono già pronte per essere discusse. Questo esempio concerne la legge elettorale. Ad un certo punto è stato scoperto che la legge elettorale italiana era incostituzionale, quindi si è dovuto proporne una nuova, ma il MoVimento 5 stelle non aveva una legge elettorale già pronta da proporre. Quindi ne è stato discusso con il MoVimento, un professore universitario ha spiegato gli elementi principali delle leggi elettorali, per 3 mesi si è discusso e votato online e alla fine di questi 3 mesi c’erano cittadini informati. I cittadini hanno scelto la legge elettorale che il Movimento doveva proporre. Useremo lo stesso modello per formulare il programma di Governo che si spera di presentare alle prossime elezioni.

Si raccolgono soldi dai cittadini e non si accettano sussidi dallo Stato

Negli anni ’90 si è tenuto un referendum per chiedere agli italiani se volessero dare soldi ai partiti, gli italiani hanno detto NO. Successivamente i partiti hanno detto di non volere sussidi ma rimborsi. I rimborsi erano più alti dei sussidi. Strano modo di rispettare i risultati di un referendum. Il M5S invece ha deciso di rispettare il referendum e non accettare sussidi dallo Stato, Questo significava chiedere ai cittadini soldi per la campagna elettorale per fare politica in Italia. Ad esempio nel 2013 sono stati raccolti circa 700.000 euro dai sostenitori del moVimento, che corrispondono circa a 30 euro ciascuno, micro donazioni. Ne sono stati usati la metà. E’ stata donata l’altra metà ad una città colpita dal terremoto per ricostruire una scuola. Questo ha permesso di ottenere 8.700.000 voti. Calcolando sono stati spesi circa 4 centesimi a voto, spettando di diritto a 4,87 euro di rimborsi elettorali per voto, ovvero quanto hanno ricevuto gli altri partiti dallo Stato, che è oltre 100 volte quanto è stato speso. E’ stato detto NO a 42 milioni di euro pubblici a cui si aveva diritto, e successivamente sono stati rifiutati molti altri sussidi pubblici.

Coinvolgere e far incontrare le persone
Come fare? Sono stati usati i meetup, fin da subito, anche prima del MoVimento. Per dare un’idea ci sono 1.400 gruppi nel mondo, 170.000 persone in 1.100 città.

Consentire la partecipazione agli attivisti
Con un’applicazione facebook attraverso cui gli attivisti potevano fare inviti, proporre eventi, raccogliere fondi, distribuire il programma, per ogni attività si ricevevano punti e i 100 cittadini più attivi hanno partecipato ad una grande festa finale, così sono state coinvolte più di 50000 persone.

Bypassare i media tradizionali per comunicare
Argomento particolarmente importante in Italia. A Washington c’è il museo della storia dell’informazione nel mondo. C’è una mappa su un grande muro. C’è un punto giallo in mezzo all’Europa, quella era l’Italia. Addirittura a Washington sanno che i nostri mezzi di comunicazione sono solo parzialmente liberi. Questo era un problema per un nuovo movimento che voleva svilupparsi in un paese dove i mezzi di comunicazione sono solo parzialmente liberi. Si è iniziato con un blog nel 2005 fondato a gennaio e a dicembre il M5S ha ricevuto un premio come miglior blog di informazione in Italia da un giornale tradizionale, il sole 24 ore, il più conosciuto giornale finanziario in Italia.
Dopo non sono stati più avuti premi dalla stampa italiana, forse è normale…
Sono stati avuti dei riconoscimenti dal mondo. Nel 2006 Technorati ha affermato che fosse il 28° blog più visitato al mondo. Nel 2008 l’Observer ha classificato il 9° blog più influente del mondo. E’ stato costruito un network di informazione e fiducia sul blog.

Proposte di legge degli iscritti
Con LEX iscritti, i cittadini propongono le leggi da portare in parlamento. Ci sono circa 400 proposte di legge dei cittadini e ogni iscritto può votare su quale proposta portare in parlamento. 6 sono già state portate in parlamento e il proponente viene invitato in Parlamento. Gli eletti nel Movimento aiutano l’ideatore a definire la proposta, definirla, scriverla e discuterla proprio come dovrebbe essere e viene presentata in parlamento.

Organizzazione degli eletti
Ci sono 2200 eletti in parlamento, nelle regioni, comuni ed al parlamento europeo. Non tutti sanno cosa fanno gli altri. Ogni eletto con sharing può caricare ciò che sta proponendo al proprio livello. Gli altri possono cercare cosa fanno gli altri, copiarlo, modificarlo, commentarlo. Un nuovo modo per organizzare in consigli comunali mettendo in comune la conoscenza.

Formazione degli iscritti e degli eletti
Sono stati creati dei corsi online, il primo è rivolto ai neoeletti nei consigli comunali. Non conoscono il consiglio prima di entrarci e quindi sono stati creati corsi online in cui possono prepararsi e devono fare dei test per provare di avere le conoscenza adeguate.

Rousseau
Sono state messe tutte le applicazioni descritte all’interno di Rousseau. Lo si sta sviluppando e ci saranno presto nuove funzionalità. Perché si chiama Rousseau? Per interpretare il volere dei cittadini bisogna chiedere ai cittadini.

Tratto da: “Il Blog delle Stelle”.

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