IMU & TASI

Il prossimo Tax Day, il giorno delle tasse, sarà giovedì 16 giugno. Entro tale data gli italiani dovranno passare alla cassa per versare il saldo e l’acconto dovuti in base alla dichiarazione dei redditi (modello Unico). E la prima rata delle due patrimoniali sulla casa: Imu e Tasi. Un Big Day per l’Erario, e doloroso per i contribuenti: solo sul fronte delle imposte sui redditi lo Stato incasserà oltre 37 miliardi di euro. Big Day anche per i comuni, ma il piatto sarà meno ricco rispetto agli ultimi anni: 9 miliardi circa.

A mancare sarà il gettito della Tasi sull’abitazione principale che da quest’anno ha conquistato la libertà anche dalla tassa sui servizi indivisibili erogati dai comuni, dopo che da anni è esentata sul fronte dell’Imu. Chi è proprietario unicamente dell’abitazione principale e relative pertinenze (una per tipo), quindi, potrà tranquillamente snobbare la scadenza del 16 giugno, almeno per quanto riguarda le imposte locali sugli immobili. Il risparmio medio è di 202 euro.

Il 16 giugno sarà anche meno pesante perché la legge di Stabilità ha bloccato, per il 2016, la voracità del Fisco di periferia: i Comuni, infatti, non possono ritoccare all’insù le aliquote del 2015. Se vogliono modificarle lo possono fare, ma solo in senso favorevole ai contribuenti. Il tempo per decidere c’è: visto che le aliquote definitive possono essere decise dai Comuni entro il 16 ottobre. Rimane, quindi, questa assurdità di costringere i contribuenti a versare imposte la cui entità sarà nota praticamente a consuntivo.

Di seguito alcune schermate esplicative:

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Fonte: Corriere della Sera

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