Il Portogallo e l’Energia Rinnovabile

Marzo 2018 è un mese che in tanti ricorderanno in Portogallo, per la prima volta in Europa un paese di queste dimensioni ha infatti prodotto più energia verde di quanto ne sia stata consumata dalla sua popolazione. I dati sono ufficiali e a diffonderli è stata l’associazione portoghese per le energie rinnovabili (Apren): 4.812 gigawattora di elettricità prodotta a fronte di una richiesta pari a 4.647 gigawattora, quindi un surplus del 3,6%!

Bisogna sottolineare che il Portogallo, seppur conti su un’area piuttosto ampia, ospita una popolazione che supera di poco i 10 Mln, simile a quella della sola Lombardia. Ad ogni modo il traguardo è più che importante, le politiche ecologiche portate avanti possono esser d’esempio per paesi come il nostro, che hanno un fabbisogno energetico decisamente maggiore. Tornando al Portogallo, è interessante notare che il picco minimo della produzione di energia tramite fonti rinnovabili è stato registrato il 7 marzo, giorno in cui ha fornito l’86% dell’elettricità complessiva usata nel paese.

Picco massimo ben più entusiasmante quattro giorni dopo (11 marzo), quando la produzione è stata addirittura pari al 143% della domanda, grazie soprattutto alle fonti idroelettriche (55%) ed eoliche (42%). Non sappiamo quali siano i costi associati a tale produzione, sarebbe interessante anche questo dato, ma è importante far notare che il Portogallo ha evitato a marzo l’immissione in atmosfera di ben 1,8 Mln di tonnellate di CO2.

ITALIA QUINTA DIETRO GERMANIA, SPAGNA, FRANCIA E UK.

Il resto d’Europa non sta a guardare e in questi anni il Nord ha puntato sempre più forte sull’eolico, vedi in Scozia, dove è in costruzione il primo parco eolico galleggiante al mondo da 30MW ed in cui lo scorso maggio si è raggiunto il 95% del fabbisogno proprio grazie a questa fonte. In quel mese, un giorno su tre, la forza del vento ha alimentato tutte le case scozzesi, con una copertura complessiva del 46% rispetto alla domanda.

Eolico quindi vero protagonista, le giornate ventose di inizio 2018 hanno dato una mano e fatto segnare qualche altro record: il 4 gennaio, ad esempio, il solo vento ha portato alla produzione di energia pari al 22,7% della domanda energetica europea. Ovvero ben 2.128 GWh puliti, energia per circa 160 Mln di famiglie e 61% di industrie.

Anche i paesi più grandi del Vecchio Continente stanno facendo segnare un trend positivo, a guidare Germania, Spagna (266,8 GWh e 37,3%), Francia, Regno Unito (204,6 GWh e 22,1%) e Italia, che in tale data si è attestata in quinta posizione con 113 GWh prodotti, ovvero il 14,5% della domanda.

Tratto da: “hdblog.it”.

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