Juventus – Barcellona: le Pagelle Musicarelle

Per celebrare degnamente la mezza impresa di martedì 11 aprile 2017 (l’altra mezza eventualmente si deve compiere nella partita di ritorno), ecco a voi – per la prima volta – le pagelle musicarelle. A ciascun nome, oltre al voto, viene associato un brano musicale appropriato alla prestazione offerta.

Buffon 8: La parata su Iniesta è la base sulla quale si è costruita l’impresa di martedì. Il Nostro, a dispetto della carta d’identità, gradino dopo gradino, sta arrivando sempre più in alto. “Stairway to Heaven” – Led Zeppelin.
Dani Alves 7: Nella sua migliore prestazione in bianconero, una sola sbavatura. Probabilmente istruito a dovere, è rimasto guardingo sulle sue, limitandosi alle consegne difensive e poco altro. Talvolta è necessario non strafare. “The importance of being idle” – Oasis.
Bonucci 7,5: Bada al sodo e lo vediamo talvolta spazzare il pallone in tribuna senza complimenti, come bisognerebbe fare più spesso, per evitare sviluppi sgraditi. “No surprises” – Radiohead.
Chiellini 8: Non bastasse il piglio col quale tiene a bada gli avanti blaugrana, mette il nasone nel terzo gol. Lui non perdona e tocca. “Cirano” – Francesco Guccini.
Alex Sandro 7: Anche lui si limita a compiti difensivi, centellinando le celeberrime discese sulla fascia. Disicplinato, secondo istruzioni dalla panchina. “Fedeli alla linea” – CCCP.
Pjanic 7: Poco appariscente, ma va sottolineata la capacità di essere diventato il direttore d’orchestra del centrocampo bianconero. “Centro di gravità permanente” – Franco Battiato.
Khedira 7: Quando tocca il pallone, quando si muove, raramente esce fuori qualcosa di poco intelligente. “Dream operator” – Talking Heads.
Cuadrado 7: Il suo contributo sul primo gol basterebbe, tuttavia è sempre iperattivo, tanto da sembrare un gigante nella disastrata fascia barcellonista. “Little wing” – Jimi Hendrix.
Dybala 9: Due gioielli, due cose apparentemente semplici, ma di un’efficacia tremenda. Sarebbe bastato un gol, ne ha fatto anche un altro. “Ooops, I did it again” – Britney Spears.
Mandzukic 7,5: Sportellate, gomitate, cazziatoni a Messi, Rakitic che intimorito per eventuali rappresaglie va a soccorrerlo quando ha i crampi. E quella discesa veleggiante sulla sinistra che propizia il secondo gol. È l’amico che vorremmo sempre al nostro fianco. E per fortuna ce l’abbiamo noi. “You got a friend” – James Taylor / Carole King.
Higuaín 5,5: Indispettito per la serata-monstre di Dybala, s’incaponisce e spreca l’occasione del 4-0 per egoismo. Troppo individualista, in quel frangente. “Dancing with myself” – Billy Idol.
Rincón ng: Sarebbe stato facile mettere “Generale” di De Gregori, ma – dopo aver propiziato un’inutile punizione dal limite – quella sua apertura di gioco allo scadere, da una fascia all’altra, che invece di pescare il compagno di squadra finisce in grembo allo stewart, ci fa riflettere sempre sulla curvatura particolare dei suoi piedi comunque di prezioso bronzo. “Warped” – Red Hot Chili Peppers.
Lemina ng: sembra cominciare bene, ma poi si perde un po’ e perde anche un paio di palloni importanti. “Il lungo sonno” – Il Teatro degli Orrori.
Barzagli ng: Non appena entra, regala maggiore solidità al reparto arretrato, che stava per soffrire il ritorno dei barcellonisti. Una necessaria iniezione di sicurezza al momento giusto. “Relight my fire” – Take That
Allegri 8: Capolavoro tattico. Sarebbe facile associargli “Vado al massimo”, ma optiamo per il più suggestivo “Fuochi artificiali” – Le Luci della Centrale Elettrica.

Bonus Tracks:
Due dediche a chi è stato costretto a vedere in tv una partita altrui, perché la propria squadra non è arrivata così avanti nelle coppe.
Chi ha gufato, voto: 2. “L’accolita dei rancorosi” – Vinicio Capossela.
Chi ha rosicato, voto: 1: “We hate it when our friends become successful” – Morrissey.

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