Le Nuove Regole del Calcio

Guerra alle perdite di tempo e alle “furbate”, regole più stringenti e dunque meno spazio all’interpretazione degli arbitri e il tentativo di favorire velocità e spettacolarità. Puntano a questo le 10 nuove regole che entrano in vigore dall’estate 2019 e decise dall’Ifab, l’organo indipendente che si occupa di “riformare” il calcio e di cui fanno parte, tra gli esperti, ex calciatori e calciatrici come Boban, Boniek, Karembeu e la nostra Carolina Morace ed ex arbitri come Pierluigi Collina.
Ecco le novità con cui dovranno fare i conti i calciatori.

Falli di Mano
Nel caso il pallone colpisca il braccio largo o in posizione innaturale (al di sopra o all’altezza delle spalle o in movimenti che allargano il volume del corpo) sarà sempre fallo e dunque calcio di rigore se il fallo è in area. Non verrà più tenuta in considerazione come attenuante neppure la distanza ravvicinata. Resta tuttavia il concetto di volontarietà per valutare episodi in cui il pallone venga colpito con mani o braccia che restano vicine al corpo.

Barriera
In caso di calcio di punizione i calciatori della squadra che batte non potranno più entrare in barriera per disturbare o per tentare di creare varchi al compagno che calcia. I giocatori della squadra che batte dovranno rispettare la distanza di almeno un metro dalla barriera, posizionandosi, volendo, anche davanti alla barriera stessa purché ad un metro di distanza.

Allenatori
Anche i coach saranno soggetti allo stesso trattamento dei calciatori e in caso di intemperanze, insulti o altri comportamenti sanzionabili l’arbitro potrà mostrare ai mister il cartellino giallo. In caso di ulteriori violazioni del regolamento o di atteggiamenti particolarmente gravi ci sarà il cartellino rosso che come per i calciatori comporterà in automatico la squalifica almeno per la giornata successiva, a differenza di oggi in cui un mister allontanato dal campo può tornare in panchina alla gara successiva.

Sostituzioni
Per evitare le perdite di tempo e dunque le camminate a passo lento per raggiungere il centrocampo e permettere l’entrata sul terreno di gioco di un compagno, scene che sovente si vedono quando una squadra è in vantaggio di un gol e mancano pochi minuti alla fine, l’Ifab ha stabilito che si potrà abbandonare il rettangolo di gioco da qualsiasi punto in cui ci si trovi.

Rimessa dal Fondo
Il portiere non dovrà più rinviare lungo o in ogni caso fuori dai sedici metri dell’area di rigore. Si potrà anche passare al compagno in area di rigore. Una regola che favorisce la costruzione di gioco dalle retrovie e il pressing avversario.

Rigore
Più libertà per i portieri, che non saranno più obbligati a tenere entrambi i piedi sulla linea di porta ma soltanto uno. Ma attenzione a balletti e “danze” volte a destabilizzare gli avversari: in caso di parata o errore con sospetta irregolarità potrà intervenire il Var per segnalare all’arbitro che la battuta del calcio di rigore si deve ripetere.

Vantaggio
In caso di punizione a favore, il vantaggio si applica anche in presenza di un cartellino da comminare. I calciatori di una squadra che ha una punizione a favore infatti potranno battere immediatamente, senza dover più aspettare che l’arbitro estragga il cartellino ai danni di un avversario e ne annoti il nome a taccuino. Il direttore di gara in questo caso potrà aspettare la fine dell’azione per comminare la sanzione.

Gol di Mano
Se il pallone entra in porta dopo essere stato toccato con una mano il gol sarà sempre annullato, a prescindere dalla volontarietà. Non sarà così in caso di autorete però: nel caso in cui un calciatore tocchi volontariamente o involontariamente il pallone con la mano facendolo finire nella propria porta il gol sarà assegnabile.

Addio Palla a Due
Nei casi in cui prima era prevista la “palla scodellata” (infortuni, invasioni di campo, lancio di oggetti e altre interruzioni “non previste”) l’arbitro consegnerà il pallone direttamente alla squadra che ha diritto a giocarlo, gli avversari invece dovranno restare a una distanza minima di quattro metri dal punto di ripresa del gioco.

Tocco dell’Arbitro
Addio anche agli assist involontari degli arbitri od azioni interrotte da tocchi involontari del direttore di gara. Le nuove regole prevedono che il direttore di gara non sia più parte del gioco, dunque se la palla lo colpisce il gioco verrà sempre interrotto e si riprenderà con una rimessa in gioco dell’arbitro oppure con palla al portiere se il pallone ha colpito l’arbitro all’interno dell’area di rigore.

Tratto da: “ilfattoquotidiano.it”.

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