Novità sulle Cellule Sintetiche

Le cellule sono in grado di orientarsi nell’ambiente, di comunicare e di partecipare alla costruzione di strutture complesse dando il via all’espressione genica in risposta a specifici segnali. Da qualche anno, questa capacità di programmazione viene sfruttata dai ricercatori per “obbligare” le cellule a svolgere le funzioni codificate in “circuiti genetici”, progettati per ottenere farmaci e altre molecole utili, grazie a una serie di tecniche che costituiscono la base della biologia sintetica, una nuova linea di ricerca in fase di grande sviluppo da alcuni anni.

Questo è il Santo Graal della biologia. É davvero una scoperta di incredibile importanza. Ora è possibile immaginare tutto.

Gli scienziati hanno prima costruito delle cellule sintetiche, poi hanno programmato queste cellule sintetiche per far si che una volta innestate dicano alle cellule naturali adiacenti di fare alcune cose.

Ed ha funzionato. Le cellule sintetiche hanno fatto si che quelle naturali si auto-organizzassero in strutture complesse.

Cosa vuol dire?

Che così è possibile dire alle cellule di formare organi interi, arti e chissà cos’altro, siamo solo all’inizio. Il campo della biologia dello sviluppo è una delle meraviglie fondamentali dell’universo.

É ancora tutto all’inizio. Ma nuove ricerche condotte dall’Università della California, a San Francisco, suggeriscono che potremmo aver appena infranto la prima parte del complesso codice che informa lo sviluppo embrionale.

Utilizzando una sorta di cellula “capo” geneticamente modificata, il team di ricerca ha ottenuto altri gruppi di singole cellule capaci di auto-organizzarsi in strutture a più livelli.

La chiave della nuova tecnica, secondo i ricercatori, è una molecola di segnalazione sintetica personalizzabile chiamata sinNotch, abbreviazione di recettore Notch. La cellula synNotch agisce come una sorta di molecola “manager” e permette ai ricercatori di programmare le cellule organiche vicine dandogli specifiche istruzioni, come fossero i suoi dipendenti.

Ad esempio, i ricercatori hanno ingegnerizzato diversi gruppi di cellule sintetiche e una volta innestate, hanno convinto le altre cellule a cambiare colore e ad auto-organizzarsi in strutture multistrato simili a organismi complessi, come i tessuti umani.

Le potenziali applicazioni di questa tecnologia sono immense. Qui si parla della capacità di far crescere interi organi o arti sostitutivi, riparare in pochi minuti gravissime ferite o rendere fattibili trapianti che ora sono impossibili.

Questa tecnica, detta SynNotch, è profondamente diversa dalle altre tecniche di generazione dei tessuti. Qui i biologi devono in pratica fornire i progetti di costruzione e poi lasciare che le cellule trovino da sole il modo di organizzarsi e così costruire ciò che si voleva.

Anche se la tecnica synNotch è ancora in fase iniziale, il team di ricerca è stato in grado di progettare alcune strutture sorprendentemente complesse e importanti.

Nessuno se lo aspettava.

Tratto da: “beppegrillo.it”.

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