Stagione 2014-2015

Dal presidente del Vinello:

Per voi in anteprima l’album Panini che celebra l’ottavo sigillo (ottovolante) del Vinello in campionato con tanto di coppa annessa! Un grande omaggio!
Le meravigliose immagini (vedere fino in fondo) ritraggono tutta la rosa e sono condite dai soprannomi dei ragazzi assegnati dal mister. Di seguito l’allegato:

Dal presidente della Red Star:

La stagione fantacalcistica 2014-2015 ci ha regalato un ulteriore campionato all’insegna dei colpi di scena e di particolarità che vanno studiate bene.

Emerge infatti che, mentre negli anni scorsi era un fattore decisivo avere attaccanti prolifici o difensori con difese di ferro, gli stessi elementi non sono stati un fattore preminente in questo campionato (come d’altronde mi sembra da un paio d’anni a questa parte). Diciamo che avere un attaccante da venti gol a stagione è condizione necessaria (i primi tre nella classifica cannonieri militano nelle due fantasquadre prime classificate e nella fantasquadra arrivata in finale di coppa e vincitrice della supercoppa).

Per il resto, le variabili che consentono di primeggiare ormai sono diventate tantissime, assodato che gli esponenti della difesa meno perforata erano presenti in tutte le fantasquadre.

VINELLO: Asso pigliatutto di questo fantacalcio. E’ rimasta molto indietro nelle battute iniziali. Nei mercati di riparazione ha saputo costruire le basi per una rimonta clamorosa. Chi scrive aveva predetto che il Vinello avrebbe saputo risalire, insidiando le prime posizioni, ma certo non aveva potuto immaginare le dimensioni del successo. Con il signor Nara come punto fermo, la rinascita agonistica del Vinello è stata costruita in sede di mercato, tagliando via i rami secchi e acquisendo i punti forza soprattutto a centrocampo. Iago Falque e Felipe Anderson si sono uniti ai già performanti Vazquez e Candreva, andando a costituire una punta di lancia che ha reso il Vinello praticamente imbattibile, stante anche un calo inesorabile verso tre quarti del campionato dei diretti rivali. Prestazioni eccellente nella semifinale di coppa e un pizzicone di fortuna nella finale, che non guasta mai.

GODFATHER: Per lungo tempo in testa alla classifica, ha dato l’impressione di poter ammazzare il campionato… poi però si è dovuto piegare allo strapotere vinellesco. Aveva confidato nella massa di punti che gli avrebbe potuto garantire il blocco Juve. Qualcuno potrebbe dire che la politica dei blocchi non paga, ma al netto dell’infortunio di Pogba e della resa minore del Vidal di quest’anno, penso che non sia il blocco bianconero che lo ha tradito nella seconda parte del campionato, bensì la latitanza dei vecchi bomber (Di Natale e Totti), l’incerta situazione dei portieri e una difesa abbastanza inaffidabile.

REAL BCM: Con un colpo di reni finale riesce ad installarsi al terzo posto, riscattando in parte una Coppa stranamente non condotta nel solco della tradizione di questa squadra. La presenza di attaccanti perlopiù giovani e promettenti ha aiutato fino a un certo punto. Questi potrebbero essere peraltro la base di investimenti futuri, chissà. Tra i punti di forza il solito Buffon, mentre a centrocampo è stato tradito da troppe promesse non sbocciate. Al netto di una stagione condotta nelle posizioni di rincalzo, va comunque sottolineata la tenacia nel presentarsi in crescendo nel finale di stagione.

NEW TEAM: L’inizio travolgente ha seriamente fatto preoccupare tutti, quando sembrava che tra Honda, Menez e tanti promettenti attaccanti, il New Team avesse azzeccato tutte le mosse e tutta la campagna acquisti. Alla fine non è stato proprio così, ma NT ha mantenuto un livello di competitività alto, issandosi al primo posto nella stagione regolare di Coppa (poi finita in semifinale) e mantenendosi nelle prime posizioni a lungo, prima di un calo finale che ha decretato il quarto posto. Colpa del rendimento del Milan, direi.

MISCELLANEA: Gravita a lungo nelle posizioni di rincalzo in campionato, mentre in Coppa di rende autore di una brillante prestazione. Paga amaramente il dazio sul portiere, mentre in attacco si segnala per alterne fortune. Benissimo Toni, benino Higuaín (forse ci si aspettava un po’ di più), mentre Morata forse è stato più utilizzato (e con più prolificità) nelle coppe. Male Destro. In difesa non è aiutato dalle molte assenze degli Juventini. A centrocampo paga la stagione contraddittoria di Pjanic e Mertens. Da segnalare comunque la vittoria in Supercoppa e il fatto di essere arrivato in Coppa fino al respiro finale.

RED STAR: Si ritrova a fine stagione con le pive nel sacco, dopo un’annata tra le più anonime mai disputate. Sbaglia gli acquisti di attacco (Denis, Llorente e El Shaarawi) e sbaglia anche nelle previsioni a centrocampo. Ai bei tempi, un Domenico più giovane e lucido poteva sbagliare il mercato, ma almeno azzeccava la formazione. Invece, quel giorno, quando Ekdal segnò l’unica tripletta della sua vita a San Siro, Domenico lo aveva messo in panca. A parziale consolazione, il fatto che a un certo punto mi chiedevo se avrei superato i 100 punti, ma con un finale di stagione in crescendo ne ho fatti tanti di più, arrivando a 20 punti dal quinto posto (e a 25 dal quarto).

Di seguito classifiche e rose finali.

Le Classifiche di Campionato e Coppa

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Le Rose

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